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Paolo Legrenzi , Storia della psicologia.

 22,00  20,90

Presentato in una nuova edizione riveduta e aggiornata, il volume fornisce un inquadramento storico delle origini e degli sviluppi teorici ed empirici della psicologia fino ai più recenti contributi delle neuroscienze. Gli autori danno conto delle principali teorie, procedure e pratiche che hanno segnato l’evoluzione della disciplina. Un faticoso processo di maturazione sul quale per lungo tempo hanno pesato vincoli e pregiudizi, che hanno messo in forse la possibilità stessa di studiare – con metodo scientificamente corretto – le sensazioni, le idee, le emozioni dell’uomo.

INDICE DEL VOLUME: Introduzione, di P. Legrenzi. – I. Le origini della psicologia, di R. Luccio. – II. Lo strutturalismo e il funzionalismo, di S. Marhaba. – III. La riflessologia e la scuola storico-culturale, di P. Legrenzi. – IV. La psicologia della Gestalt, di M. Sambin. – V. Il comportamentismo, di C. Cornoldi. – VI. Freud e la psicoanalisi, di E. Funari e P. Legrenzi. – VII. Piaget e la Scuola di Ginevra, di P. Legrenzi. – VIII. Il movimento cognitivista, di R. Luccio. – IX. La psicologia fra scienza cognitiva e biologia, di P. Legrenzi. – X. La seconda decade del secolo e il sistema computer-rete, di P. Legrenzi. – Letture consigliate. – Riferimenti bibliografici. – Indice dei nomi.

Paolo Legrenzi è professore emerito di Psicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia e membro della Commissione per l’Etica della Ricerca e la Bioetica. Collabora con il «Sole 24 Ore». Tra i suoi libri per il Mulino: «Psicologia generale» (con L. Anolli, 20125), «Psicologia generale. Dal cervello alla mente» (con C. Papagno e C. Umiltà, 2012), «Fondamenti di psicologia generale. Teorie e pratiche» (2014), oltre ai recenti «Molti inconsci per un cervello» (con C. Umiltà, 2018) e «La consulenza finanziaria» (2018).

https://www.mulino.it/isbn/9788815280374#index-pane

 

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Rita L. Atkinson,Ernest R. Hilgard , Atkinson & Hilgard’s. Introduzione alla psicologia.

 49,00  46,55
“PRESENTAZIONE DELL’EDIZIONE ITALIANA All’uscita di ogni nuova edizione, puntualmente pubblicata anche in versione italiana, l’editore mi rinnova l’invito a scriverne la Presentazione. E come potrei rifiutare questo invito, visto che dell’‘Hilgard’ sono stato da sempre un grande sostenitore e utilizzatore? In effetti ho seguito la storia di questo fortunato Manuale non proprio dal 1953 (1st edition), ma dal 1971 quando ho cominciato a studiare sistematicamente la Psicologia. A quei tempi, per diventare psicologi, bisognava laurearsi in Filosofi a o Medicina e poi seguire una Scuola di Specializzazione. I docenti della Scuola mi raccomandarono l’‘Hilgard’ (il Manuale veniva identificato con il suo autore principale che a quell’epoca era effettivamente Ernest Hilgard, il famoso studioso di condizionamento e ipnosi). Per me fu una rivoluzione (e anche una rivelazione) passare da testi abbastanza verbosi e confusi ad un volume così sistematico, chiaro, completo e al tempo stesso rigoroso. Il Manuale divenne per me un testo di base da avere sempre a disposizione al punto che ancor oggi ne conservo con affetto una copia. A quell’epoca la già grande popolarità del Manuale aveva portato ad aggiornamenti e a collaborazioni con altri eminenti psicologi. Uno di questi, Richard C. Atkinson, è stato un personaggio così influente (e – diciamo la verità – abile) nella storia della psicologia nordamericana da far sì che il mitico ‘Hilgard’ diventasse poi l’‘Hilgard e Atkinson’. Atkinson infatti è noto in tutto il mondo per un modello, elaborato con un collaboratore (Shiffrin), che ha aperto le porte al cognitivismo contemporaneo, ma ha soprattutto giocato un ruolo come presidente di una delle principali agenzie scientifiche americane e della University of California. Con lui e Rita Atkinson, Hilgard preparò una importante revisione del suo Manuale ed è per questo che il manuale, che noi in Italia tendiamo ancora a chiamare l’‘Hilgard’, in altri paesi viene chiamato l’‘Atkinson & Hilgard’s’, anche se poi viene menzionato il nome effettivo degli autori della edizione interessata, nomi magari meno noti al grande pubblico, ma sempre estremamente prestigiosi all’interno della comunità scientifica. Qualcuno potrebbe chiedersi se un Manuale innovativo e attuale nel 1971, possa nel 2017 conservare lo stesso smalto. Sarebbe una domanda oziosa, visto non solo il successo costante dell’opera, ma anche il suo continuo aggiornamento. Non ho presente il caso di alcun altro Manuale arrivato alla sedicesima edizione: un piccolo calcolo (16 edizioni divise in 60 anni) ci fa capire che il Manuale è stato aggiornato all’incirca ogni 4 anni, proprio per tenere conto della continua evoluzione delle Scienze Psicologiche. Credo che, se si dovesse risvegliare dalla tomba, Hilgard farebbe fatica a riconoscere la sua creatura, tanto essa nel tempo è stata modificata. Credo però che si riconoscerebbe nello spirito dell’opera, sempre chiara, essenziale, rigorosa e scientificamente autorevole, ma rispettosa dei diversi orientamenti. Alle varie revisioni per produrre le nuove edizioni hanno via via contribuito vari autori di prestigio ritoccando, cambiando e integrando in modo da rendere conto di nuovi risultati importanti della ricerca. Può essere quindi interessante operare un confronto fra una edizione e quella successiva, per rendersi conto degli sviluppi della conoscenza psicologica che sono stati ritenuti particolarmente significativi e affidabili da questa prestigiosa fonte, al punto da meritare di essere condivisi con giovani ai primi passi dello studio della Psicologia. Se si scorrono i vari capitoli si possono trovare parecchi punti nuovi, per es. relativi alla epigenetica comportamentale (cap. 1), alla mappatura del cervello (cap. 2), alla teoria della mente (cap. 3), ai disturbi del sonno (cap. 6) ecc. Ma, al di là degli specifici aggiornamenti, in questa sedicesima edizione compaiono dei cambiamenti di carattere più generale che in qualche modo sono trasversali ai singoli capitoli e testimonianza del corso, in parte nuovo, assunto dalla Psicologia negli ultimi anni. Ecco dunque alcuni cambiamenti significativi che si evidenziano nella sedicesima edizione, rilevati con l’aiuto della Dr.ssa Mirandola che ha curato questa nuova edizione: a) enfasi alle neuroimmagini e, in generale, all’interazione tra aspetti biologici e psicologici; b) aggiornamento nei vari capitoli, ed in particolare in quello sulla psicopatologia, alle nuove tendenze della ricerca clinica; c) enfasi alla psicologia positiva e alle nuove modalità di valorizzazione della mente, come la mindfulness. Chi segue l’evoluzione della ricerca psicologica sa che questi tre aspetti sono oggi molto sentiti e stanno orientando non solo la ricerca di base, ma anche l’attività pratica. È dunque importante che il futuro psicologo ne sia a conoscenza, sia pur con l’impostazione attenta e critica che caratterizza da sempre questo Manuale. Una impostazione attenta e critica che non mi fa dubitare che dallo staff di questo Manuale uscirà in futuro una nuova edizione che ci porterà ulteriori e inevitabili aggiornamenti, anche se di questo sforzo non potrà far parte una delle persone che più hanno lavorato al testo come si presenta attualmente. Susan Nolen-Hoeksema è infatti morta poco più che cinquantenne, proprio in concomitanza con l’ultimazione della presente edizione, per le complicazioni subentrate dopo una operazione al cuore che si era resa necessaria in seguito ad una infezione al sangue.” (Presentazione dell’edizione italiana)