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Anna Maria Poggi , I diritti delle persone. Lo Stato sociale come Repubblica dei diritti e dei doveri.

 16,00  15,20
La protezione sociale è uno dei principali problemi dell’Unione Europea: l’allargamento a 28 Stati membri ha significativamente modificato la situazione precedente nei termini del rapporto tra popolazione complessiva e ricchezza. La superficie dell’Unione è aumentata più del 25%, la popolazione del 20%, la ricchezza solo del 5%; il PIL medio pro capite dell’Unione è conseguentemente diminuito più del 10% mentre le disparità regionali sono raddoppiate. La politica di coesione sociale, dunque, è destinata a diventare un’emergenza dell’Unione perché le diseguaglianze e la povertà provocano gli stessi blocchi sistemici che si evidenziano nei singoli Stati. Come si possono affrontare tali problemi cercando di tenere in equilibrio le ragioni economico-sociali con i grandi principi di civiltà giuridica e primo fra tutti il rispetto della persona umana? Il volume tenta di dare qualche risposta a questi problemi e, nel contempo, costituisce una rilettura degli stessi diritti in un virtuoso circuito con i doveri costituzionali.
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Charlie Barnao , È nata al Sud!

 8,00  7,60
Oggetto di questo libro è la ricostruzione di alcuni “anni di vita” di un gruppo di studiosi: il cosiddetto gruppo di Portici. Parliamo, cioè, di quel gruppo che – con sede alla facoltà di Agraria di Portici – nel periodo dall’immediato dopoguerra fino ai primi anni ’60, ha costituito un punto di riferimento per gli studiosi italiani e per quelli stranieri in una serie di ricerche interdisciplinari (economia e politica agraria, botanica, agronomia, sociologia). Alcuni li hanno definiti un gruppo di amici, altri un gruppo di studiosi all’avanguardia, per altri ancora si è trattato di un gruppo di folli, per qualcuno – addirittura – di un gruppo di collaboratori della CIA. Per molti si è trattato di un gruppo di studiosi che, a vario titolo e da diversi approcci e punti di vista, con il loro lavoro hanno gettato le basi della sociologia italiana.
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Cleto Corposanto , Metodologia e tecniche non intrusive nella ricerca sociale.

 21,00  19,95
Come e in che misura il ricercatore sociale può alterare l’oggetto stesso della sua ricerca per il semplice fatto di analizzarlo? A questo quesito, che prende spunto dal noto principio di indeterminazione di Heisemberg relativo alle scienze esatte, si cerca di rispondere con questo volume che analizza i metodi, le tecniche e gli oggetti di interesse dal punto di vista della non intrusività. Questo libro si rivolge quindi a tutti i ricercatori sociali, ma anche agli operatori sociali in senso lato, che attraverso la ricerca vogliono sostanziare ragionamenti, impressioni, intuizioni con l’utilizzo di metodi scientifici riconosciuti dalla comunità.
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Cleto Corposanto , Narrazioni di salute nella web society.

 19,00  18,05
La narrazione fornisce rappresentazioni sociali e vissuti individuali particolarmente ricchi, contribuendo così ad aprire nuove e inedite prospettive nella descrizione della realtà. Nei racconti di malattia vengono al pettine nodi cruciali – e confliggenti – che si intersecano fra valori e visioni del mondo, nozioni di malattia e di salute, idealtipi di medicina e di scienza. La narrazione è quindi probabilmente la via migliore per accedere all’evento di malattia e all’esperienza di cura, come vissuti originari della persona. In questo modo diviene motore e simbolo di una trasformazione della pratica clinica, una trasformazione che non deve restare confinata nel tempo di malattia né venire limitata alle condizioni patologiche in cui non è più possibile guarire. La malattia vissuta dai soggetti ha a che fare con la biologia, ma riguarda anche fattori che parlano della vita: fattori soggettivi, validi per un singolo individuo e non per altre persone pur affette dalla medesima patologia. La malattia descritta dal medico appare agli occhi del malato come una struttura lineare. Essa ha un nome, un decorso, un esito. Della malattia in quanto processo biologico, il medico sa tutto o quasi; della malattia come esperienza del paziente invece spesso conosce poco.
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Costantino Cipolla , Il ciclo metodologico della ricerca sociale.

 40,00  38,00
I contributi di cui il testo si compone, pur mantenendo una loro autonomia concettuale, sono percorsi da quel filo sottile e tenace rappresentato dall’ideale di democrazia conoscitiva, secondo il quale fra epistemologia, metodo e tecniche non esistono priorità o assolutizzazioni, ma un coordinamento reciproco ed una circolarità interna.
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Franco Prina , Devianza e criminalità. Concetti, metodi di ricerca, cause, politiche.

 25,00  23,75
Devianza e criminalità sono questioni sociali troppo spesso affrontate con scarsa consapevolezza della loro complessità. Il libro – frutto dell’esperienza di trent’anni di insegnamento – propone, a chi si accosta per studio o per interesse personale o professionale ai temi e ai problemi oggetto della sociologia della devianza e della criminalità, contenuti utili alla loro conoscenza e alla crescita di una sensibilità critica sui modi di leggerli e affrontarli. Il percorso si sviluppa in quattro tappe. In primo luogo sono introdotti i concetti essenziali della disciplina e le relative definizioni. Segue una illustrazione di come si possono conoscere – nelle loro dimensioni quantitative e qualitative – i vari fenomeni, dalla costruzione e dal significato delle statistiche ufficiali ai differenti metodi di ricerca sociale. La terza tappa propone le principali spiegazioni e interpretazioni delle cause dei crimini e delle devianze succedutesi nel tempo e presenti nel dibattito odierno. Infine, sono oggetto di analisi le politiche di prevenzione, controllo, repressione e trattamento elaborate in periodi storici diversi, fino a quelle poste in essere nelle società contemporanee

Indice

 

Introduzione
1. Di che cosa parliamo quando parliamo di devianza e criminalità? I concetti e le definizioni

La sociologia della devianza/La devianza/Le norme/Le sanzioni/Le funzioni delle sanzioni/Socializzazione normativa e controllo sociale/Le forme della criminalità/Le categorie dei comportamenti devianti/Le rappresentazioni sociali del crimine e delle devianze: stereotipi, semplificazioni e luoghi comuni
2. Come si può conoscere un oggetto nascosto? La ricerca sociologica su criminalità e devianze
I problemi e i limiti della ricerca sul tema/Gli obiettivi perseguibili/Le statistiche sulla criminalità: maneggiare con cura/Come si costruiscono i dati/ Le possibilità di conoscere il numero oscuro /I metodi di ricerca sulle diverse forme di devianza/Le frontiere della ricerca criminologica: logica attuariale, ricerca sui rischi, profiling di individui e categorie
3. Perché gli individui violano le norme? Le cause di devianze e criminalità
L’impegno per la risposta alla domanda: perché?/Le risposte di senso comune: la colpa è di…/I diversi paradigmi scientifici succedutisi nel tempo: il pendolo individuo-società-individuo/Le spiegazioni non sociologiche: la responsabilità è dell’individuo/L’articolazione delle teorie sociologiche/Il ritorno alla centralità dell’individuo/Interpretare le realtà contemporanee: sintesi possibili e specificità irriducibili
4. Che cosa fanno le società per contrastare crimini e devianze? Le politiche e i modelli di intervento
Uno schema sui nessi tra spiegazioni e politiche/La produzione di norme e la creazione del crimine/Il controllo selettivo come fondamento della criminalizzazione e della devianza secondaria/Il (giusto?) processo/Il carcere e le altre istituzioni totali al servizio della neutralizzazione dei devianti/Le politiche sociali di prevenzione e gestione delle devianze nello scenario contemporaneo
Approfondimenti bibliografici
Riferimenti bibliografici

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Liliana Leone,Miretta Prezza , Costruire e valutare i progetti nel sociale. Manuale operativo per chi lavora su progetti in campo sanitario, sociale, educativo e culturale.

 30,00  28,50
Gli psicologi, i sociologi, gli assistenti sociali, gli educatori, i coordinatori e i responsabili dei servizi, gli assistenti domiciliari, ma anche i medici e il personale paramedico che lavorano nei servizi territoriali delle Asl, nei Comuni, nel privato sociale (cooperative, volontariato, associazioni ricreative, culturali, etc.) ma anche nelle aziende, nella scuola o come liberi professionisti, sempre più spesso sono chiamati a lavorare per, o su progetti. La costruzione, la stesura, il coordinamento di progetti, la valutazione di progetti elaborati da altri, il monitoraggio e la valutazione dei risultati sono competenze sempre più fondamentali. Esse sono indispensabili, tra l’altro, per accedere a molte fonti di finanziamento (vedi ad es. fondi Commissione Europea, fondi legge Turco 285/1997). A fronte di queste necessità, la formazione di base degli operatori psicosociali è stata finora carente e gli operatori hanno cercato di porvi rimedio attraverso l’esperienza e l’approfondimento personale. Il volume si rivolge sia agli studenti sia agli operatori che già stanno lavorando su progetti; per questi ultimi può costituire un’occasione per approfondire o sistematizzare le conoscenze e riflettere sulle proprie esperienze. Pur privilegiando la dimensione metodologica, lungo tutti i capitoli l’attenzione viene focalizzata anche sulle altre dimensioni del processo di progettazione e valutazione: su quella valoriale, cognitiva ed emotiva, su quella organizzativa ed interorganizzativa e sugli aspetti relazionali e negoziali.
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Luigi Bobbio,Gianfranco Pomatto,Stefania Ravazzi , Le politiche pubbliche. Problemi, soluzioni, incertezze, conflitti.

 20,00  19,00
Le politiche pubbliche sono ciò che fanno le istituzioni, spesso in relazione con soggetti privati, per affrontare i problemi collettivi, come – per esempio – la disoccupazione, l’inquinamento, il terrorismo, la povertà, l’immigrazione e moltissimi altri. Perché alcuni problemi vengono affrontati e altri no? Con quali logiche si muovono e interagiscono gli attori nella definizione delle politiche? Di quali strumenti possono servirsi? Come possono affrontare le incertezze circa il futuro? Come gestiscono i conflitti? Perché la fase di attuazione è spesso più importante di quella in cui si prendono le decisioni a livello politico? Come si può valutare se una politica pubblica ha funzionato? Perché in certi momenti una politica pubblica subisce un forte cambiamento? Quali strategie e quali strumenti può adottare un analista delle politiche pubbliche per rispondere empiricamente a queste domande? Ecco alcune delle questioni affrontate da questo libro che, basandosi sui più recenti studi internazionali, offre un quadro semplice e esauriente per chiunque desideri approfondire come vengono compiute le scelte di governo e con quali risultati.
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Paul A. Samuelson,William D. Nordhaus,Carlo A. Bollino , Economia.

 64,00  60,80
Ora che l’Economia Politica è stata portata nel bagaglio di un ampio ventaglio di classi di laurea sociali e umanistiche e non solo economiche, vale la pena di sottolineare lo stile di successo di questo testo: rigoroso, ma senza appesantimenti matematici. Ciò lo rende particolarmente adatto, con i continui spunti di discussione dei problemi di attualità e con un ragionamento logico sempre sviluppato a partire dall’intuizione, allo studio dell’economia finalizzato alla formazione di una giovane e dinamica futura classe dirigente. Generazioni di studenti in tutto il mondo hanno già sancito lo straordinario successo di questo testo, dimostrato dal numero di edizioni successive sempre aggiornate.Anche in questa ventunesima edizione è stata mantenuta l’immediatezza del linguaggio di Samuelson, del suo stile apparentemente brutale ma al tempo stesso sottile e profondo, usato per spiegare concetti complicati e controversi, ed è stato dato più spazio ai temi di ricerca sull’economia ambientale di William D. Nordhaus, Premio Nobel 2018 per l’Economia. Oltre alla discussione sempre aggiornata dei temi relativi a new-economy, information technology e globalizzazione a livello internazionale, è stata dedicata grande attenzione all’analisi del lungo periodo successivo alla crisi finanziaria del 2008, aggiornando il relativo capitolo sulla discussione dei suoi effetti dal duplice punto di vista micro e macroeconomico.Sarà un piacere per gli studenti scoprire, pagina dopo pagina, l’arricchimento di analisi e di spunti critici che questa nuova edizione offre per spiegare l’impercettibile ma irreversibile modifica nel nostro modo di pensare di fronte ai grandi eventi della globalizzazione.
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Umberto Pagano , L’ uomo senza tempo. Riflessioni sociologiche sulla temporalità nell’epoca dell’accelerazione.

 16,00  15,20
Nella nostra epoca, forse come mai in precedenza, la velocità costituisce ormai un valore in sé, i ritmi dell’esperienza umana hanno raggiunto livelli parossistici e la percezione della mancanza di tempo è vieppiù diffusa e generalizzata. Le conseguenze sono di sterminata portata e si stanno via via palesando nella loro gravità. Le giovani generazioni pagano il prezzo più alto: l’estremo indebolimento della capacità di progettare, pensare, costruire il futuro. L’incertezza penetra ormai ovunque, in ogni interstizio sociale e mentale, erode il criterio, che era stato così fondamentale per l’epopea moderna, della razionalità rispetto allo scopo e insedia al suo posto quello dell’agire orientato ritmicamente. La devastazione del nostro presente è radicale, nel senso che ne intacca la già profonda radice: il futuro. Questo è solo apparentemente un paradosso: il testo lo dimostra attraverso una rete di dense riflessioni sul tempo e la mancanza di tempo, che invitano il lettore a un percorso che si snoda tra suggestioni e rigore analitico, dalle cause alle rovinose conseguenze di questo stato di cose. Di fronte all’enigma del tempo anche molti giganti del pensiero si sono ben guardati dal fornire risposte e soluzioni, ma hanno avuto il coraggio di riflettere. Oggi, più che mai, è necessario che la sociologia trovi la determinazione per continuare a farlo.